Malta alla Biennale di Venezia: NO NEED TO SPARKLE
L’Arts Council Malta è lieto di annunciare ulteriori dettagli sul Padiglione di Malta alla prestigiosa 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
Gli espositori Adrian MM Abela, Charlie Cauchi e Raphael Vella presentano la mostra collettiva No Need to Sparkle; Experiments in Love and Revolution, curata da Margerita Pulè, all’Arsenale, segnando la quinta partecipazione di Malta all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (9 maggio – 22 novembre 2026).
No Need to Sparkle, il cui titolo è tratto dall’influente saggio A Room of One’s Own di Virginia Woolf, presenterà nuove opere commissionate a ciascun artista, costruite a partire da un ampio spettro di materiali storici e concettuali. Il progetto risponde alle realtà contemporanee abbracciando il concetto di “dubitare bene” (doubting well) – un richiamo al fatto che il dubbio può essere una forza attiva, proposta non come paralisi, ma come atto vitale di resistenza. Tra i temi affrontati figurano la storia della protesta, la mitologia preistorica, l’identità e l’industria cinematografica, mettendo in dialogo miti, narrazioni e media contemporanei per esplorare il nostro modo di comprendere la realtà.

Gli artisti presenteranno ciascuno un’installazione multimediale e basata sullo schermo, conducendo i visitatori in territori incerti e dando forma a uno spazio di interrogazione, riflessione e illusione. Integrando elementi quali sculture di grande formato, opere realizzate a mano, film live-action e animazione in stop-motion, i lavori trasporteranno il pubblico in finzioni stratificate, narrazioni mutevoli e trame fluide, stimolando una riflessione più profonda su verità, percezione e sistemi di credenze – temi in linea con le attuali istanze della società maltese.
Facendo riferimento ai racconti fondativi di Malta e ai miti preistorici, Declaration of Dependance di Adrian MM Abela combina tecnologie digitali, elementi scultorei e opere disegnate a mano per creare un ambiente che mette in discussione la nostra storia, il nostro immaginario mitico e il nostro posto nel mondo.

A sua volta, Dolce di Charlie Cauchi esplora i temi dell’autenticità e dell’identità in un momento universale in cui la sovrapposizione tra realtà e finzione sullo schermo ha assunto un significato cruciale. Richiamando La Dolce Vita e Federico Fellini, l’opera svela i meccanismi illusori del cinema e indaga autenticità, identità, lavoro e produzione globale delle immagini. Charlie è inoltre la prima artista donna a rappresentare Malta all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
Praying For A Revolution That Will Never Come di Raphael Vella attinge a materiali d’archivio del XX e XXI secolo relativi alle lotte per l’autonomia e l’autodeterminazione, osservando un secolo di dissenso collettivo a Malta. Queste immagini storiche vengono sottratte ai loro contesti originari; certezza e senso di giustezza si dissolvono, lasciando emergere soltanto l’atto nudo della resistenza.
In un’epoca caratterizzata da realtà frammentate, flussi continui di notizie, temperature in aumento e assetti globali in mutamento, la ricerca della “verità” può apparire vana, generando cinismo e inazione. No Need to Sparkle crea uno spazio che consente alla verità di riposizionarsi nel mondo e introduce il “dubbio” come modalità per comprendere la realtà con apertura ed empatia.
COMMITTENTE
Il Padiglione di Malta nel 2026 è commissionato dall’Arts Council Malta, sotto gli auspici del Ministero maltese della Cultura, Demanio e Governo Locale. Il progetto è guidato dal team per l’Internazionalizzazione dell’Arts Council Malta, diretto dalla Dott.ssa Romina Delia.
La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia segna la quinta partecipazione dell’Arts Council Malta con un proprio Padiglione Nazionale dal 2017, anno in cui Malta è rientrata alla Biennale d’Arte con la mostra Homo Melitensis: An Incomplete History in 19 Chapters. L’Arts Council Malta ha inoltre curato la partecipazione del Paese alle edizioni del 2019, 2022 e 2024, rispettivamente con Maleth / Haven / Port – Heterotopias of Evocation, Diplomazija Astuta e I WILL FOLLOW THE SHIP.
Intervenendo alla conferenza stampa locale, il Dott. Luke Dalli, Presidente Esecutivo dell’Arts Council Malta, ha dichiarato che la partecipazione di Malta all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia riflette un forte impegno nel sostenere l’eccellenza artistica e nel rafforzare la presenza culturale del Paese a livello globale.
Owen Bonnici, Ministro della Cultura, Demanio e Governo Locale, ha affermato che la partecipazione di Malta alla prestigiosa Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia testimonia l’alto livello degli artisti maltesi e la loro crescente presenza sulla scena internazionale. Ha inoltre ribadito l’impegno del governo maltese a continuare a investire nella cultura e nelle arti per sostenere gli artisti locali a livello internazionale. Il Ministro ha sottolineato come il governo stia garantendo che la cultura e le arti siano sempre più accessibili ai cittadini, in un processo da lui definito come democratizzazione di questi settori. La curatrice del Padiglione, Margerita Pulè, ha dichiarato che il progetto si propone come un antidoto ai nostri tempi estremi e frammentati, offrendo uno spazio di resistenza